| I flippy disk |
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| Scritto da Luigi Serrantoni |
| Venerdì 29 Gennaio 2010 |
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Durante i primi anni di utilizzo dei floppy a singola faccia molti utenti impiegarono una piccola astuzia per utilizzare entrambi i lati dei loro costosi floppy. Poiché entrambe le superfici del disco erano ricoperte di materiale magnetico (anche in quei floppy che erano marcati “single side”), si utilizzava il lato opposto dopo aver realizzato delle modifiche al disco per “imbrogliare” il lettore. Poiché il disco era inserito capovolto, questo tipo di floppy venne chiamato “flippy disk”.
Nei dischi marcati “single side” poteva essere che il secondo lato del floppy non fosse stato testato o che si trattasse di dischi a doppia faccia declassati a singola faccia poiché non avevano passato il test, ma nella pratica gli utenti non riscontrarono problemi ad utilizzarli su entrambi i lati. Questa pratica era conosciuta ed utilizzata già all’epoca dei drive da 8”, ma si diffuse solo con l’utilizzo dei nuovi floppy da 5”1/4 sui personal ed home computer. Questo soprattutto perchè furono gli utenti privati a sentire maggiormente il problema del costo dei floppy.
I maggiori utilizzatori del flippy disk furono i possessori di computer che non utilizzavano il foro di indice, come l’Apple II ed il Commodore 64.
Il taglio veniva praticato con le forbici od utilizzando appositi perforatori commerciali denominati “disk doubler”.
Il flippy disk non corrispondeva comunque ad un disco a doppia faccia, poiché sul lato inferiore i dati erano registrati con il senso di rotazione opposto, si trattava in realtà di due dischi separati nello stesso contenitore. Nei computer che utilizzavano il foro indice del floppy era necessario realizzare anche due ulteriori aperture nella custodia del floppy per consentire al drive di accedervi quando il disco era rovesciato. Si trattava però di una operazione difficile e rischiosa per l’integrità del supporto. Per facilitare questa intervento esistevano delle “maschere guida” che consentivano di tracciare con precisione la posizione dove doveva essere eseguito il foro. Tra questi attrezzi il "Berkeley Microcomputer Flip-Jig" che era disponibile sia per dischi da
I flippy disk da Si diffusero sul mercato anche dei flippy disk da 5”1/4 già modificati, che possedevano sia la doppia tacca di write enable che il doppio foro sulla custodia per il foro di indice.
Furono costruiti anche drive da 5”1/4 dotati di doppio sensore per la tacca di abilitazione alla scrittura e doppio sensore per il foro indice, in modo da non dover modificare il floppy. Questi drive, denominati “flippy drive”, furono utilizzati in particolare sul Tandy TRS 80. I modelli Pertec FD200 ed alcune versioni del Siemens FDD100-5 sono esempi di questo tipo di drive. Si trovavano anche dischi di software commerciale che utilizzavano questa tecnica. Nella seguente immagine di un flippy disk Apple i due lati contengono lo stesso programma in versione per video a 40 o 80 colonne. Si noti la mancanza di entrambe le tacche di abilitazione alla scrittura, questo evitava che il disco fosse sovrascritto involontariamente.
Un caso un po' particolare fu il gioco Karateka per Apple II del 1984; quando si inseriva il disco rovesciato anche il gioco era mostrato a video rovesciato. Venivano comunemente chiamati “flippy disk” anche i floppy da 3” sviluppati da Maxell, Hitachi, e Matsushita all’inizio degli anni 80, ed utilizzati su diversi sistemi casalinghi, come lo Spectrum +3 e i sistemi di videoscrittura Amstrad. Questi dischi erano nativamente previsti per essere utilizzati su entrambi i lati, senza richiedere nessuna modifica. Con la diffusione dei drive a doppia faccia, divenuti popolari con l’avvento dei personal computer MS-DOS, la pratica del flippy disk andò a sparire. Bibliografia “TRS-80 Model I/III/4: Frequently Asked Questions”, Tim Mann, v 1.62, 2009/10/02 |
| Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 |











